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premio omodei zorini foto

ARONA - 28-10-2021 -- Si è svolta sabato 23 ottobre la premiazione dei vincitori del Premio Letterario Internazionale Città di Arona Gian Vincenzo Omodei Zorini. Sul palco del Teatro San Carlo Ornella Bertoldini, presidente del Circolo Culturale Gian Vincenzo Omodei Zorini, ha ringraziato i presenti e ha introdotto Marco Scardigli, saggista. Lo scrittore italiano ha aperto l’evento con una riflessione sull’editoria, a livello nazionale e a livello locale.
La vincitrice della sezione ‘’Medici nel mondo stranieri – racconto breve’’ è stata Sharon Deslinères di Parigi con il racconto intitolato ‘’Le premier paino’’. Ad aggiudicarsi il primo premio per la sezione ‘’Medici nel mondo italiani – racconto breve’’ è stato Giuseppe Giulio Spinelli di Torino con ‘’Il cuore, la ragione, la medicina’’. Secondo classificato Alfredo Caseri con ‘’Un gettone per il nonno’’, al terzo posto Marilena Tritto con ‘’La signora Polmietti’’. Sergio Bianchi di Busseto è il primo classificato per la sezione ‘’Racconto Breve – non riservato ai medici’’, una vittoria ottenuta ‘’La catenina d’oro’’. Al secondo posto Pujia Domenico con ‘’L’ultimo giorno di Maggio’’, al terzo posto Paolo Petrocelli con ‘’L’algoritmo’’. Per quanto riguarda ‘’L’edito di Narrativa’’, quarta e ultima sezione di cui si è composto il concorso, Michele Diomede di Modugno si è aggiudicato il primo premio con la sua opera ‘’La nebbia degli orizzonti lontani’’. Secondo posto per Enrica Mambretti, autrice che ha pubblicato ‘’Come nuvole innamorate’’, mentre terzo posto per Lorenzo Pagiaro e il suo romanzo ‘’Echi dallo spazio profondo’’.


“Siamo stati particolarmente soddisfatti di come è andata questa edizione – ha spiegato Ornella Bertoldini, presidente del Circolo Culturale Gian Vincenzo Omodei Zorini – certamente i vincitori del premio sono stati contenti ma anche dal pubblico sono arrivati molti commenti positivi. Quello che viene apprezzato in modo particolare penso sia la forza del premio, ovvero la capacità di questo evento di unire e far incontrare personalità diverse. Gli autori che hanno partecipato al concorso scrivono in maniera diversa, hanno alle spalle studi ed esperienze diverse, scrivono per finalità diverse, ma durante la premiazione si conoscono ed entrano in sintonia. Alla base di tutto ciò c’è un grande lavoro e una grande passione per la scrittura, basti pensare che quest’anno abbiamo ricevuto 168 libri. Abbiamo concluso questa XXIII edizione con il sorriso perché abbiamo trascorso dei momenti che hanno saputo arricchirci, sia durante la consegna del Premio alla Carriera a Gianfranco Quaglia e a Giorgio Clabrese, che durante la premiazione dei vincitori”.

 

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